Quante farine per la polenta esistono

La polenta è un piatto antico e apprezzato della nostra tradizione culinaria, è ideale da consumare nella stagione fredda. Esistono molti tipi di farina per polenta da cui derivano polente dai gusti e dalle consistenze diverse. Vediamole insieme: la farina per polenta di grano saraceno dà una polenta nera dal sapore intenso, si accompagna bene alla carne. Questa farina si ottiene lavorando grano saraceno su macine di pietra naturale, è ricca di vitamine del gruppo B e rutina, utile nella prevenzione della flogosi dei capillari.

La polenta di grano saraceno è utilizzata anche per fare la cosiddetta polenta uncia del lago di Como, questa polenta si fa con un mix di mais e grano saraceno mischiandola ad un soffritto di burro, aglio e salvia con formaggio semüda, un formaggio grasso, che dà un composto omogeneo e uncio, ossia unto.

Le farine per polenta più vendute

La polenta con le seppie è un piatto tradizionale triestino e veneziano e si realizza con la polenta nera di grano saraceno, altre alternative sono con salsicce, uova strapazzate e gulasch. La polenta saracena è anche tipica della Val Tanaro. La farina per polenta di mais giallo è quella classica, può avere grana grossa, in questo caso viene chiamata bramata e dà una polenta più rustica dalla grana grossa, oppure può essere farina fioretto da cui si ottiene una polenta dal sapore raffinato.

La polenta gialla è la più diffusa e in ogni regione si accompagna a diversi piatti tradizionali, ad esempio nelle Marche con la farina di mai gialla si fa la polenta alla carbonara, ossia polenta accompagnata a carne di maiale, pancetta e formaggio grattugiato. Nel territorio lucano, siciliano e calabrese la polenta di mais viene preparata con patate e strutto e si accompagna a sugo, cotechino o ancora salsiccia e prende il nome di frascatula.

Con la farina di mais si realizza anche il famoso piatto del Bergamasco e Bresciano della cosiddetta polenta e osèi, ossia polenta e uccelli di piccola taglia. La polenta concia piemontese si prepara anche con la farina di mais, il termine concia significa condita, conciata ed è un tipico piatto piemontese. Alla farina di mais si aggiunge formaggio fuso d’alpeggio, è una polenta più liquida e si prepara aggiungendo a fine cottura dei cubetti di fontina e toma o di latte e burro.

Nella variante valdostana a fine cottura si aggiungono fontina, toma di Gressoney e burro, in quella viellese il burro si aggiunge direttamente nel paiolo con toma o maccagno. Da qui si versa direttamente nel piatto e va condita con burro fuso. Invece nel Piacentino la polenta concia viene ricoperta da strati alternati di sugo e Grana Padano.

In quasi tutta l’Italia settentrionale è diffusa la polenta coi ciccioli, si prepara con farina di mais gialla cuocendo i ciccioli nell’impasto, in momenti differenti a seconda della tradizione locale. Nel Varesotto è diffusa la polenta di mais gialla con carne sminuzzata che prende il nome di polenta e Bruscitt.

Esiste poi la farina Biancoperla, è molto delicata e si ottiene dalla macinatura di una varietà di mais bianco, è tipica del Veneto, con questa si prepara la polenta con l’ossobuco. Con la farina Biancoperla si cucina anche la polenta con bagna càuda, pietanza tipica del Friuli, Treviso, Padova ed entroterra veneziano.

Abbiamo anche un mix di farina integrale, granoturco e saraceno a grana media, questo mix dà la polenta taragna tipica dell’Alta Lombardia, Valtellina e Bergamasca. La polenta taragna si accompagna con formaggi, burro e pan grattato.

La polenta cròpa è una variante della taragna, si cuoce nella panna ed è fatta con farina di grano saraceno, formaggio e patate schiacciate. Un’altra farina per fare la polenta è la farina di castagne, tipica nei piatti dei paesetti di montagna, da questa si ottiene una polenta molto soda tagliata con il tradizionale filo.

La polenta di castagne si accompagna con la ricotta, con la carne di maiale alla brace, con le salsicce e le costolette. La polenta di castagne è diffusa in Toscana, è un tipo di polenta dolce che viene fritta o cotta in forno e servita come crostino.

Infine esiste la polenta istantanea, consente una preparazione veloce, infatti bastano circa dieci minuti per prepararla in quanto è precotta a vapore; sicuramente è un tipo di polenta che non ha un sapore come le classiche, ma se si ha poco tempo e non si può rinunciare può andare bene.